Yma Sumac

Annunci

Ventotto

Ventotto gocce

nel mare calmo di un pomeriggio nel sole d’inverno.

Ventotto femmine

nel cerchio fluido

di Pace e coraggio.

Ventotto intenti tenaci solcheranno il tempo

per costruire scale

e come chiocciole saliranno al cielo

con volteggi di fumi aromatici

dalle coppe generose

custodite nel grembo di Gaia.

Ventotto oggi

domani ventottomila.

Come sorelle

madri

nonne.

Come Vita.

Profeta e specchio

Specchio incredulo sono gli occhi della gente.

Mi guardo e mi riguardo

scovo negli angolini bui dei sospiri

le mie paure

mature o acerbe

che boccheggiano della spavalderia che mi appartiene.

Tristezza e noia della distrazione

si arrotolano come morbide spire

tappando la visione

e inciampando nel mio stesso rumore

scavalco la mia indulgenza

verso il me che esala dalle altrui brutture.

Mi ritrovo al fine

spoglia dal giudizio.

E avanzo ne mio cammino

facendomi profeta e specchio.

Sei granello e oceano

Quello che sai non è un punto fisso o una verità assoluta.

Quello che sai si sposta con te e ti sta attorno

pronto ad essere afferrato.

 

Lo puoi riconoscere a volte, quando una farfalla dal becco lungo d’improvviso attraversa il sentiero.

 

E allora sai cosa non è importante, cosa è meglio.

Sai che stai aspettando qualcosa che già è

nel tuo profondo

materia viva d’emozione

corpo definito imprigionato nel tuo volere.

Sai che non sei meno e non sei più

sei tutto

sei parte

sei granello e oceano.

 

E sai anche che non potrai fare a meno per un solo secondo delle risposte alle tue azioni.

Movimenti milanesi

Ciò che di bello può accadere dipende solo dalla assoluta certezza riguardo la possibilità che questo sia utile e necessario senz’ombra di dubbio.

 

“La bellezza non può attendere, diceva uno slogan di qualche mese fa. La bellezza delle persone che si stanno incontrando qua a Milano sta nel fatto che non si accontentano delle parole, che sanno di volere mettere in atto qualcosa di inedito. In modo determinato, aperto e inclusivo, umile come è umile la gente che non si fida della retorica, ma cerca veramente di capire, e per continuare a comprendere tenta i primi passi, agendo di conseguenza.”…

continua a leggere qui  è importante!

Colori del labirinto

Considero sorrisi e singhiozzi,

starnuti sbadigli passi e cadute

rigirandomi solitaria in uno smeraldo coperto di luce e fiorito della moltitudine di colori del niente.

Saluto l’esistenza porgendo omaggio oggi e tutti i giorni a venire

e incorporo gli istinti, ne inalo gli odori, trasmetto le palpitazioni dei miei brividi

agli astri luminosi e cadenti dell’universo umano.

Porto con me accoccolato nel grembo

il talismano della vita

che ieri generò il mio divenire

testimone del perpetuo ritmo che solleva forte caldi respiri.

Mi perdo talvolta nel soffocare denso della mia banalità

ah, come si sale piano nel labirinto irto

con alle calcagna l’ombra insolita della noia.

Non mi volto mai a guardare, forse dovrei,

meglio seguitare ad arrampicarmi sino ad esser certa

voltandomi

di sapermi riconoscere.

Cruna sottile

Entusiasmami con il giungere del tuo prezioso sguardo di cervo

sbuffa vapore dalle narici

scosta i capelli con un gesto deciso.

 Abbassa solo un pochino la fronte

e da sotto scruta con circospezione i tuoi dintorni,

poi annusa con gli occhi la direzione giusta

e stringi forte lo sguardo

come a infilarlo

piano

nella cruna sottile di un capello bianco.

 

Accarezzo la coscienza e quando mi riesce la cheto

 ché ho fatto il mio dovere

ma non mi distraggo e soprattutto non mi confondo:

quello sguardo preciso e attento 

a nulla serve che non sia amore.