Ti tocco e cambio

 

Tutto ciò che tocco cambia

e mi cambia.

 

Di cosa è fatta la vita

se non d’impulso

visioni

emozioni e corpo?

 

Nella relazione dell’istante affonda la sua rete.

Riemerge seta

impalpabile, impaziente, continuamente.

 

Mi tocco e cambio

indossando una nuova pelle

blu cobalto.

 

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Luna Madre

 Come posso non farti entrare?

 Sei sole e luna, potente e devastante almeno quanto me.

 

Sei vecchiaia, giovinezza e terra di mezzo, splendore, impulso e solitudine.

Sentirti mi rincuora e inquieta, mi porta nel fondo di ogni canzone del mio battito

dove il suono è profondo, dov’è tamburo.

Sei circostanza, rigidità, bellezza, e perfetto errore

e la veggenza mi stordisce di entusiasmi e singhiozzi.

 

Non sò schivare le onde,

cerco di attraversarle incolume,

cerco e mi cerchio di aria umida evaporando

arcobaleni di stordimento.

 

Quello che sei mi attraversa e risuona

mentre imparo ad esserne

comunque

profondamente felice.

 

Cosmo pirotecnico

Mi turba ancora il ribollire dell’acqua.

Scopro vulnerabilità contemplando la trasformazione

e il morbido si lascia incidere,

raccontando

parole piene d’impulso e fertilità.

Comincio cambiando pelle sui sassi del torrente

poi galleggio sinuosa attraversando il largo corso d’acqua.

 

Dove sta l’Epifania?

È nel mezzo dello spazio tra terra e cielo:

laddove si trovano i colori del Grande Fuoco d’Artificio.