Non avevo mani

Non avevo mani prima di ieri

non sapevo stringere, sfiorare, sostenere, accompagnare.

Non avevo nemmeno dita forti

coraggiose al punto da indugiare lungo l’equiliblrio del sensibile

fino a svelare il gioco tra resistenza e vulnerabilità.

Mi pare quasi di non aver toccato 

prima di ieri

di non aver mai conosciuto il piacere dell’impronta,

ma ogni cosa ora mi si accomoda tra le dita

che diventano prolungamento di ciò che forte si espande

instancabile e immenso

dal mio petto.