Canto

Con il mio canto ritorno

a una conoscenza antica

che dal mio petto vibrando

freme sale e racconta la vita.

 

Mi guida tra le montagne

dei fiumi percorro il cammino

mi incontro in quel momento

in cui genero il mio potere.

 

Chiudo i miei occhi ed ascolto

l’amore tra il Sole e la Terra

fecondo insaziabile eterno

che svela il mistero del dono

feconda e potente passione

che trasforma l’argilla in fiore.

 

Con il mio canto accompagno

l’intento che il Fuoco ha nutrito

e mi riporta il ricordo

del miracolo che ho concepito.

 

La Sesta Luna scandisce

il tempo del mio camminare

abbandonando mi spoglio

di paure odori e pensieri.

 

Apro i miei occhi e osservo

l’amore tra il Mare ed il Vento

fecondo insaziabile eterno

con l’onda sospira e si eleva

feconda e potente passione

di tempesta e di spuma dorata.

 

 

Con il mio canto ritorno

a una conoscenza antica

che dal mio petto vibrando

freme sale e racconta la vita

che dal mio ventre vibrando

freme sale e ti porta alla vita.

Prenda del Alma

?Que hare lejos de ti prenda del alma?
?Sin verte, sin oirte y sin hablarte?
A cada instante intentare de ti acordarme
Aunque sea un imposible nuestro amor

?Como quitar la esencia de las flores?
?Como quitarle al viento la armonia?
?Como negar que te amo, vida mia?
?Como borrar de mi alma esta pasion?

Al ver que el cruel destino nos condena
Mi bien de que me olvidez tengo miedo
Mi corazon me dice ya no puedo
No puedo mis angustias soportar

?Como quitar el brillo a las estrellas?
?Como impedir que corra el manso rio?
?Como negar que sufrir el pecho mio?
?Como borrar de mi alma esta pasion?

 

 

Conversazione con una pietra

  

Busso alla porta della pietra
– Sono io, fammi entrare.
Voglio venirti dentro,
… dare un’occhiata,
respirarti come l’aria.

– Vattene – dice la pietra.
– Sono ermeticamente chiusa.
Anche fatte a pezzi
saremo chiuse ermeticamente.
Anche ridotte in polvere
non faremo entrare nessuno.

Busso alla porta della pietra.
– Sono io, fammi entrare.
Vengo per pura curiosità.
La vita è la mia unica occasione.
Vorrei girare per il tuo palazzo,
e visitare poi anche la foglia e la goccia d’acqua.
Ho poco tempo per farlo.
La mia mortalità dovrebbe commuoverti.

– Sono di pietra – dice la pietra
– E devo restare seria per forza.
Vattene via.
Non ho i muscoli per ridere.

Busso alla porta della pietra.
– Sono io, fammi entrare.
Dicono che in te ci sono grandi sale vuote,
mai viste, belle invano,
sorde, senza l’eco di alcun passo.
Ammetti che tu stessa ne sai poco.

– Sale grandi e vuote – dice la pietra
– Ma in esse non c’è spazio.
Belle, può darsi, ma al di là del gusto
dei tuoi poveri sensi.
Puoi conoscermi, però mai fino in fondo.
Con tutta la superficie mi rivolgo a te,
ma tutto il mio interno è girato altrove.

Busso alla porta della pietra
– Sono io, fammi entrare.
Non cerco in te un rifugio per l’eternità.
Non sono infelice.
Non sono senza casa.

Il mio mondo è degno di ritorno.
Entrerò e uscirò a mani vuote.
E come prova d’esserci davvero stata
porterò solo parole,
a cui nessuno presterà fede.

– Non entrerai – dice la pietra.-
Ti manca il senso del partecipare.
Nessun senso ti sostituirà quello del partecipare.
Anche una vista affilata fino all’onniveggenza
a nulla ti servirà senza il senso del partecipare.
Non entrerai, non hai che un senso di quel senso,
appena un germe, solo una parvenza.

Busso alla porta della pietra.
– Sono io, fammi entrare.
Non posso attendere duemila secoli
per entrare sotto il tuo tetto.

– Se non mi credi – dice la pietra-
rivolgiti alla foglia, dirà la stessa cosa.
Chiedi a una goccia d’acqua, dirà come la foglia.
Chiedi infine a un capello della tua testa.
Scoppio dal ridere, d’una immensa risata
che non so far scoppiare.

Busso alla porta della pietra.
– Sono io, fammi entrare.

– Non ho porta – dice la pietra.

Wislawa Szymborska

Agua Fuego Tierra Y Viento

 

Llevo muy adentro cada gota de mi vida
Un amor profundo, luminoso, singular.
Te amo con el alma, te amo sin medida,
Te amo solamente como nadie supo amar.

Pero no estoy sola, este amor que nos protege
Viene acompañado como río rumbo al mar,
Trae enamorado agua, sol y peces
Y refleja un cielo donde vamos a volar.

Cuando yo te abrazo no te abrazo sola,
Te abraza conmigo una eternidad,
Te abrazan los valles, las montañas y los vientos,
Las flores del campo y el olor del pan.

Cuando yo te beso, no te beso sola,
Azúcar te traigo del cañaveral.
Soy como la tierra para darte fruto,
Soy de miel morena para amarte más.

Vengo desde siglos, traigo voces y señales
Que salen del fondo de la tierra por mi voz.
Cuando digo te amo, te aman los frutales,
La luna que enciende en mis ojos el carbón.

Por eso te cuido, te extraño, te nombra mi canción,
Por eso te apaño con mis manos de algodón.
Que nada ni nadie pueda hacerte daño,
Te pongo de escudo el parche de mi corazón.

Cuando yo te abrazo no te abrazo sola,
Te abraza conmigo una eternidad,
Te abrazan los valles, las montañas y los vientos,
Las flores del campo y el olor del pan.

Cuando yo te beso, no te beso sola,
Azúcar te traigo del cañaveral.
Soy como la tierra para darte fruto,
Soy de miel morena para amarte más.
Soy de miel morena para amarte más.